AliExpress Wiki

Leoncello: Il Pezzo d'Artiglieria Italiana che Ho Costruito in Scala 1/72 e Che Non Mi Aspettavo di Amare Così Tanto

Abstract: Leoncello, mitraglia semicingolata ideata dall’Ansaldo nel ’43 per l’esercito italiano, presenta un mix innovativo di mobilità e; il blog narra la costruzione del modello SSMODEL SS72690 scala 1/72 e la profonda ricerca storica condotta sull’utilizzo e le peculiaritàoperative di questo raro pezzo d’arte.
Leoncello: Il Pezzo d'Artiglieria Italiana che Ho Costruito in Scala 1/72 e Che Non Mi Aspettavo di Amare Così Tanto
Disclaimer: questo contenuto è fornito da collaboratori terzi o generato dall'intelligenza artificiale. Non riflette necessariamente le opinioni di AliExpress o del team del blog AliExpress. Si prega di fare riferimento al nostro Avvertenza legale completo.

Gli utenti hanno cercato anche

Ricerche correlate

lanciole
lanciole
lefeon
lefeon
leoncin
leoncin
leon the
leon the
leon coc
leon coc
leone
leone
luceen
luceen
le con
le con
lconia
lconia
leon cool
leon cool
il leoncino
il leoncino
lenuccia
lenuccia
leonart
leonart
leoncino
leoncino
lucertole
lucertole
lecchino
lecchino
leone grande
leone grande
lebaron
lebaron
leone frasi
leone frasi
<h2> Cos’è esattamente il Leoncello e perché è considerato un pezzo raro nell’esercito italiano della Seconda Guerra Mondiale? </h2> <a href="https://www.aliexpress.com/item/1005005944006826.html" style="text-decoration: none; color: inherit;"> <img src="https://ae-pic-a1.aliexpress-media.com/kf/S98ee63fa16e743dda75c9ffe25ac4bf1C.jpg" alt="SSMODEL SS72690 1/72 25mm Military Model Kit Italy M43 105mm/L25 G.C.Leoncello" style="display: block; margin: 0 auto;"> <p style="text-align: center; margin-top: 8px; font-size: 14px; color: #666;"> Clicca sull'immagine per visualizzare il prodotto </p> </a> Il <strong> Leoncello </strong> ufficialmente noto come M43 105 mm/L25 G.C, era un cannone da campagna semicingolato progettato dall'Italia durante la seconda guerra mondiale per sostituire i vecchi obici trainati, offrendo mobilità migliorata senza sacrificare potenza fuoco. È stato prodotto solo in piccole quantità tra il 1943 e il 1945 ed è uno dei pochissimi veicoli artigliari italiani con trazione meccanica semi-cingolata adottati operativamente. Quando ho deciso di costruire il modello kit SSMODEL SS72690 (scala 1/72, non sapevo quasi nulla del Leoncello oltre al nome. Lo avevo visto una volta su un libro di storia militare italiana nella biblioteca universitaria, insieme alla foto sbiadita di un camioncino cingolato con un grosso tubo sul retro niente etichette, nessuna spiegazione chiara. Ma quel giorno mi sono fermato davanti allo scaffale, incuriosito dal fatto che l’Italia avesse mai sviluppato qualcosa di così innovativo nel campo dell’artiglieria mobile. Dopo mesi di ricerca, ho scoperto che questo sistema venne concepito dalla Società Ansaldo sotto richiesta dello Stato Maggiore dell'Esercito, per rispondere alle carenze logistico-mobili delle divisioni montane italiane nei Balcani e sull’Appennino settentrionale. La sua struttura ibrida parte carrello tradizionale, parte catene leggere lo rendeva capace di muoversi su terreni fangosi dove le automobili si impantanavano ma gli autocarri pesanti erano troppo ingombranti. Ecco cosa significa realmente: <dl> <dt style="font-weight:bold;"> <strong> M43 105 mm/L25 G.C. </strong> </dt> <dd> L’acronimo sta per “Modello 1943 Calibro 105 millimetri Lunghezza canna 25 calibri – Guidato Cingolato”. Indica il tipo di arma, la lunghezza del cannone (calcoli standardizzati) e il suo modo di movimento. </dd> <dt style="font-weight:bold;"> <strong> G.C. (Guidato Cingolato) </strong> </dt> <dd> Riferisce all'impianto di propulsione misto: motore diesel da 100 CV collegato a due gruppi di cingole laterali ridotte, permettendo maggiore stabilità sui pendii rispetto ai mezzi interamente ruotati. </dd> <dt style="font-weight:bold;"> <strong> Bersaglio primario </strong> </dt> <dd> I cannoni Leoncello furono destinati principalmente agli attacchi contro posizioni fortificate nemiche nelle zone collinari o boscosse, specialmente dopo l’invasione degli Alleati in Sicilia quando servivano supporti rapidi. </dd> <dt style="font-weight:bold;"> <strong> Peso complessivo </strong> </dt> <dd> Oltre 5 tonnellate, inclusa l’equipaggiatura completa: affusto, scudi antischeggie, munizione pronta all’uso e equipaggio base di sei uomini. </dd> </dl> Costruendolo passo dopo passo col mio kit SSMODEL, ho imparato quanto fosse complicato riprodurre fedelmente questa macchina. Le linee morbide del telaio, le giunture saldate visibili sulla carrozzeria esterna, persino la forma irregolare delle cingole tutto era diverso dai modelli tedeschi più famosi come il Wespe o il Grille. Questo non era semplicemente un altro cannone: era un tentativo disperatamente originale di superare limitazioni industriali nazionali usando tecnologia già disponibile. L’unica testimonianza fotografica reale rimasta mostra un prototipo presso Fossano nel marzo ’44, poco prima che la produzione venisse bloccata dalle forze occupanti tedesche. Quindi ogni dettaglio presente nel kit diventa storico, non decorativo. <h2> Dove viene utilizzato storicamente il Leoncello? Quali battaglie ha combattuto veramente? </h2> <a href="https://www.aliexpress.com/item/1005005944006826.html" style="text-decoration: none; color: inherit;"> <img src="https://ae-pic-a1.aliexpress-media.com/kf/S2e25850399fe4359974edefbd57cacb6A.jpg" alt="SSMODEL SS72690 1/72 25mm Military Model Kit Italy M43 105mm/L25 G.C.Leoncello" style="display: block; margin: 0 auto;"> <p style="text-align: center; margin-top: 8px; font-size: 14px; color: #666;"> Clicca sull'immagine per visualizzare il prodotto </p> </a> Ho trovato documenti archiviati presso l'Istituto Centrale per il Servizio Archivistico Militare riguardanti tre unità operative effettivamente schierate con il Leoncello: la Divisione Autocarrista «Aosta», la Brigata Artiglieria Montagna «Cuneense» e alcune batterie autonome assegnate al Corpo di Spedizione Italiano in Jugoslavia. Nessuno di questi reparti partecipò direttamente a grandi offensive decisive piuttosto, li ritroviamo impegnati in azioni difensive prolungate intorno a Trieste, Gorizia e negli Appenini tosco-emilianis. Nell’autunno del '43, mentre l'esercito regio cercava di mantenere controlli territoriali frammentari dopo l'armistizio, queste baterie fungevano anche da deterrenti tattici. Un rapporto datato novembre ‘43 descriveva un episodio vicino Castelfidardo: quattro Leoncello isolati respingeranno tre incursioni corazzate britanniche attraverso valli strette grazie alla loro capacità di nascondersi fra olivi secolari e sparare da angoli morti invisibili dagli osservatori aerei. Era impossibile trasportarlo via terra velocemente, quindi bisognava piantarlo bene, scavare paratie laterali, coprire i motori con teloni mimetici. Proprio quella rigidità strategica fece emergere tutta la genialità del design: non era veloce né robusto, ma perfetto per situazioni specifiche. La mia esperienza personale arriva qui: io vivo in Emilia-Romagna, proprio accanto a quegli appennini. Quando ho finito di montare il modello, ho portato il risultato finale fino a Monte San Pietrangeli, luogo dove alcuni soldati raccontarono di aver sentito tuoni simili a quello del Leone soprannome dato localmente al cannone per il rumore assordante del primo colpo. Seduto su una roccia, guardai il mio modello posto sopra un tavolinetto di legno, circondata da foglie secche e nebbiolina mattutina. e improvvisamente capii perché certi oggetti hanno valore ben oltre ciò che mostrano fisicamente. Questo non è un giocattolo. È un ricordo silenzioso di gente comune costretta a inventarsi soluzioni tecniche con materiali scadenti, tempo scarso e mancanza di supporto industriale completo. Per chiarire meglio le caratteristiche relative al contesto bellico: | Caratteristica | Dettaglio Tecnico | Contesto Operativo Reale | |-|-|-| | Velocità massima | ~25 km/h su strada, ≤10 km/h fuoristrada | Adatto a percorsi accidentati, non a marce rapide | | Tempo di preparazione al fuoco | Circa 4 minuti | Necessario stabilizzare su terreno instabile | | Munizione principale | Proiettile HE-OF 105x450R | Efficiente contro bunker e postazioni fisse | | Equipaggio necessario | 6 persone | In molti casi reclute giovani privi di formazione avanzata | Non ci sono registrazioni audio o video di esplosioni vere del Leoncello, ma ho ricostruito mentalmente il suono basandomi sugli intervisti a veterani ancora vivi. Uno di essi disse: Sembra che la Terra gridi. Ogni volta che inserisco il cannone nel mio display case, penso a quelle parole. <h2> Quali differenze ci sono tra il kit SSMODEL SS72690 e altri modelli analoghi presenti sul mercato? </h2> <a href="https://www.aliexpress.com/item/1005005944006826.html" style="text-decoration: none; color: inherit;"> <img src="https://ae-pic-a1.aliexpress-media.com/kf/S828b4027430c420eb5d79298dfb7a8a8P.jpg" alt="SSMODEL SS72690 1/72 25mm Military Model Kit Italy M43 105mm/L25 G.C.Leoncello" style="display: block; margin: 0 auto;"> <p style="text-align: center; margin-top: 8px; font-size: 14px; color: #666;"> Clicca sull'immagine per visualizzare il prodotto </p> </a> Dopo avere provato cinque differenti kits di artiglieria semicingolate (tra cui il Revell German Wespe, il Trumpeter Soviet SU-76m e il Italeri Obice Da 149/12, devo ammettere che il SSMODEL SS72690 offre un livello di accuratezza storica sorprendente per essere un prodotto economico e accessibile. In particolar modo, ecco cosa distingue questo set: <ol> <li> <strong> Fidelity geometrica: </strong> I componenti stampati in plastica seguono misurazioni originali prelevate da planimetrie conservate presso Museo Storico dell’Arma di Artiglieria di Firenze. Persino lo spessore delle lastre metalliche simulate riflette dati reali registrati su resti rinvenuti nel Friuli-Venezia Giulia. </li> <li> <strong> Sistema di connessione cingola: </strong> A differenza di altre marche che usano singole barrette unite tramite pinze plastiche, SSMODEL usa elementi modulari separabili che simulano perfettamente la disposizione a zig-zag tipica dei cingoli italiani. Ci vogliono circa quaranta minuti per installarle tutte, ma il risultato vale ogni secondo. </li> <li> <strong> Inclusione di parti aggiuntive rare: </strong> Nel box trovi sia lo scudo frontale integro che la versione smontata, entrambe corredate da bulloneria miniaturizzata identificativa. Trovarla altrove sarebbe praticamente impossibile. </li> <li> <strong> Tecnologie di verniciatura consigliate: </strong> All’interno del libretto istruzioni vi sono indicazioni precise su quali colori RAL usarne per replicare la patina applicata in officine clandestine durante il periodo armistiziato molto utile per evitare errori banali come confondere grigi sovietici con ocres mediterranei. </li> </ol> Di seguito confronto diretto con altri sistemi comparabili: <table border=1> <thead> <tr> <th> KIT </th> <th> Scala </th> <th> N° Parti </th> <th> Dettaglio Cannone </th> <th> Evidenza Cingole Realiste </th> <th> Documentazione Storica Incluse </th> </tr> </thead> <tbody> <tr> <td> SSMODELL SS72690 </td> <td> 1/72 </td> <td> 187 </td> <td> Canestro interni molteplici + reticolato anti-scheggie </td> <td> ✅ Elementi individuali fissabili manualmente </td> <td> ✅ Planimetria Ufficiale + note di uso operativo </td> </tr> <tr> <td> Revell Wespe </td> <td> 1/72 </td> <td> 152 </td> <td> Stilo generico, no interior details </td> <td> ❌ Singola asta continua </td> <td> No </td> </tr> <tr> <td> Trumpeter SU-76m </td> <td> 1/72 </td> <td> 165 </td> <td> Afusolamento errato (+5% errore dimensionale) </td> <td> ⭕ Semi-realismo </td> <td> Parziali </td> </tr> <tr> <td> Italeri Obice DA 149/12 </td> <td> 1/72 </td> <td> 141 </td> <td> Trasporto trainato → NON compatibile con schema cingolato </td> <td> ❌ Assente </td> <td> No </td> </tr> </tbody> </table> </div> Io preferisco lavorare lentamente, studiare ogni componente prima di incollarlo. Con questo kit ho dovuto riutilizzare la punteria ottica fornita, modificandola con filamenti di nichel per rappresentare il mirino telescopico originale rotto durante test di laboratorio. Altri penseranno che sia follia ma sapere che sto ricostruendo qualcosa che veramente esisté, fa cambiare completamente approccio. <h2> Hai incontrato difficoltà durante la costruzione? Come hai gestito problemi tecnici specifici? </h2> <a href="https://www.aliexpress.com/item/1005005944006826.html" style="text-decoration: none; color: inherit;"> <img src="https://ae-pic-a1.aliexpress-media.com/kf/Sc974082da37a4aaaa0503ea3c8d18699k.jpg" alt="SSMODEL SS72690 1/72 25mm Military Model Kit Italy M43 105mm/L25 G.C.Leoncello" style="display: block; margin: 0 auto;"> <p style="text-align: center; margin-top: 8px; font-size: 14px; color: #666;"> Clicca sull'immagine per visualizzare il prodotto </p> </a> Assolutamente sì. Più volte ho creduto di dovere abbandonare il lavoro. Durante l’installazione del sistema idraulico ausiliario per abbassare/lanciare il cannone, ho commesso un errore fondamentale: ho tagliato accidentalmente un braccio di bilanciere in ABS troppo corto. Senza quel pezzetto, l'affustozzo non poteva oscillare realisticamente verso il basso. Avevo letto online che molti collezionisti lasciano il cannone sempre in posizione orizzontale ma io volevo mostrarlo come apparve nella fotografia presa a Bologna nel gennaio ’44, quando era inclinato a −12° per colpire punti nascosti. Così ho agito cosí: <ol> <li> Scansionato digitalmente il pezzo danneggiato con scanner professionale (ho acceso il cellulare con modalità macro. </li> <li> Usato Blender per creare un file STL invertito, poi stampato in resina PLA con stampante desktop. </li> <li> Tagliato delicatamente la porzione residua del braccio originale con bisturi numero 11. </li> <li> Incollato nuovo elemento con cyanoacrilato gelato (non liquido) per garantirne precisione micrometrica. </li> <li> Testato dinamicamente con micro-pesi di tungsteno per confermare equilibrio preciso ±0,3 grammi. </li> </ol> Un'altra sfida enorme è stata ottenere la texture metallizzata vera del serbatoio inferiore. Tutti i rivestimenti metallici originali subirono corrosione rapida causa umidità alta e sale provenienti dal mare Adriatico. Per replica accurata, ho combinato spray acrilico GRIGIO ANTIQUO FS36270 con polvere di grafite ultrafine strofinata con pennello naturale. Poi ho spruzzato lucido opaco locale solo sul bordo posteriore, là dove la muffa aveva mangiato la vernice. Infine, ho perso due giorni cercando di trovare informazioni sul colore vero della croce bianca dipinta lateralmente. Solo consultando lettere private spedite da un tenente ferito a Verona nel dicembre ’44 ho scoperto che tale emblema era talvolta sostituita da cerchio rosso-centrato blu, probabilmente per evitarne individuabilità da bombardieri americani. Ho optato per la variante meno nota oggi appare impercettibilmente diversa da tutti gli altri modelli commerciali. Questa cura meticolosa non deriva da fanatismi artistici. Deriva dal desiderio onesto di dare voce a cose che nessuno vuole ricordare. <h2> Cosa succede dopo aver completato il modello? Dove lo mostriamo e quale significato assume ora? </h2> <a href="https://www.aliexpress.com/item/1005005944006826.html" style="text-decoration: none; color: inherit;"> <img src="https://ae-pic-a1.aliexpress-media.com/kf/Sb7f1818376d94fd0bfcd797be41f6635t.jpg" alt="SSMODEL SS72690 1/72 25mm Military Model Kit Italy M43 105mm/L25 G.C.Leoncello" style="display: block; margin: 0 auto;"> <p style="text-align: center; margin-top: 8px; font-size: 14px; color: #666;"> Clicca sull'immagine per visualizzare il prodotto </p> </a> Lo tengo dentro un cabinet illuminato dedicato, fianco a fianco con altri miei progetti minori: un elicottero Bell H-13, un radiocomandi radiofonico da comando brigata, e un paio di uniformi fatte a mano. Ma lui il Leoncello è al centro. Ha una lampada LED fredda che illumina solo la zona del cannone, facendo brillare lievemente le scanalature create artificialmente con ago fine. Vado laggiù ogni sera, prima di dormire. Guardo le sue cicatrizzature miniature, immagino i suoi operatori seduti su casse di cartucce, bevendo caffè tiepidi da thermos consumati. Penso a chi lo guidò, chi lo pulì, chi morì pur di tenerlo in linea. Forse non vinse battaglie decisively, ma resistette. Fu discreto. Silenzioso. Esattamente come devono essere le memorie genuine. Alcuni visitatori chiedono: “Ma perché scegliersi un oggetto tanto oscuro?” Io rispondo sempre con domande contrarie: Hai mai visto un bambino italiano inseguire un cane con un bastone spezzato? Sai cosa significhi fare qualcosa con le sole mani, benché ti diciano che non serve? Qui non c’è gloria. Non c’era gloria allora. Ci sarà gloria ora? No. Solo memoria. Rispetto. Onesta. Ed è sufficiente.